Alcune storie di tifo iniziano lontano dagli spalti. Nascono tra ricordi familiari, radiocronache ascoltate da bambine e una cittร scelta con il cuore.
Quella di Francesca Albanese assistente in uno studio dentistico, originaria di Soveria Mannelli e trasferitasi giovanissima a Catanzaro, รจ una di queste. Un legame con i colori giallorossi cresciuto nel tempo, vissuto con discrezione e intensitร , capace di superare i confini del luogo di nascita per trasformarsi in appartenenza profonda e identitร condivisa.

Il suo tifo affonda le radici nellโinfanzia. Quando le si chiede da dove nasca questo legame, la risposta arriva immediata: ยซ๐ท๐ ๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐ข๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ยป, racconta, ricordando come anche nel paese dโorigine il Catanzaro fosse percepito come una squadra capace di rappresentare un territorio piรน ampio del semplice capoluogo. Per lei, infatti, Catanzaro รจ il simbolo di unโintera provincia. Oggi, vivendo qui da tanti anni, quella squadra รจ diventata definitivamente la squadra della sua cittร .
Per capire davvero questo legame bisogna tornare ai suoi primi ricordi di tifosa. Prima ancora dello stadio cโera la radio, cโerano le partite ascoltate insieme alle cugine e alle amiche. Un rito spontaneo che ha costruito le prime emozioni giallorosse, fino alla presenza costante sugli spalti. A segnare questo cambiamento รจ stata anche una presenza importante nella sua vita, Giancarlo, il compagno catanzarese e tifoso appassionato, fin da quando era in fasce, cresciuto con una passione condivisa con uno zio. ร lui ad accompagnarla dentro la curva e dentro una dimensione di tifo piรน intensa, negli anni della Serie C. Vive le sue prime trasferte a Siracusa, Lentini, Potenza. Partite con la curva semivuota e una manciata di tifosi al seguito. Frammenti di un tempo in cui il sostegno assumeva quasi il valore di una scelta resistente. ยซ๐ธฬ ๐ ๐ก๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐, ๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐, ๐ฃ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ขฬยป, dice, mentre la narrazione scivola naturalmente verso la sua dimensione piรน intima.
Tra i ricordi piรน profondi riaffiora la promozione del Catanzaro in Serie A. Non era allo stadio, ma conserva ancora lโeco dei festeggiamenti. E prima ancora una romantica immagine familiare: il nonno che cantava โ๐ฅ๐ช๐ณ๐ช๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฏ ๐ฅ๐ช๐ณ๐ช๐ฏ๐ฅ๐ช๐ฏ๐ฅ๐ขฬโ, un suono semplice che per lei resta il primo vero legame emotivo con il tifo.
E dalle memorie personali il racconto si apre a uno sguardo piรน ampio, quello delle trasferte. Quando il lavoro lo permette, Francesca segue il Catanzaro anche fuori casa. Non esiste una differenza reale tra il Ceravolo e uno stadio lontano, perchรฉ ยซ๐ฟโ๐๐๐๐ง๐๐๐๐ ๐ฬ ๐๐๐๐๐ก๐๐๐. ๐๐ ๐ ๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ข๐๐๐ข๐ ๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ยป. Le trasferte diventano cosรฌ viaggi condivisi, spesso accanto agli amici della curva, tra autobus organizzati e partenze pianificate con cura. Ed รจ proprio durante questi spostamenti che nascono alcune delle immagini piรน vive del suo percorso da tifosa.
Tra le immagini piรน vive del suo percorso ci sono le trasferte al Granillo di Reggio Calabria, partita vissuta da un numero importante di tifosi e, soprattutto, quella di Pescara, definita bellissima e indimenticabile grazie a una vittoria netta che ha portato lโentusiasmo alle stelle. โ๐ผ๐ ๐๐ข๐๐๐โ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐โ, racconta, โ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐ง๐ง๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐ฬ ๐ ๐ก๐๐ก๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ข๐ก๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ฃ๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐. ๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐โ๐ ๐ฃ๐ ๐๐๐ก๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ข๐๐ก๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐ก๐๐ฃ๐ ๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐๐ ๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ข๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐๐ ๐, ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐ก๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐ก๐ก๐๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐ก๐โ.
In assoluto, Francesca predilige i viaggi in autobus quando รจ possibile rientrare in giornata, perchรฉ apprezza la condivisione con gli amici della curva; altrimenti preferisce partire almeno il giorno prima.
In fondo, nel racconto di ogni tifosa, il viaggio รจ parte stessa della storia sportiva.
Quanto ai calciatori del passato cita tra i suoi preferiti Martinelli e Fulignati, mentre oggi i suoi riferimenti sono Petriccione e soprattutto Iemmello. Di lui apprezza il modo di essere, dentro e fuori dal campo, e il forte attaccamento alla squadra della cittร . Un legame che associa a quello tra Totti e la Roma per caparbietร e senso di appartenenza. Una visione questa che dice molto anche del suo modo di vedere la squadra, e il suo sguardo sul Catanzaro di oggi รจ quello di una tifosa consapevole. ยซ๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐ข๐ ๐ ๐ ๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ ๐๐ข๐๐๐๐ยป, sottolinea, ricordando come non sia semplice giudicare dallโesterno le strategie societarie. Il ritorno in Serie B sotto la presidenza Noto e la capacitร di difendere la posizione conquistata dalla stagione 2022/2023 restano per lei motivi concreti di apprezzamento.
Uno degli episodi vissuti piรน curiosi del suo percorso riguarda il gemellaggio con il Siracusa. Ultras siciliani pronti ad accogliere i tifosi giallorossi con birre fresche portate in vaschette con acqua e ghiaccio; un gesto affettuoso e originale che racconta la dimensione piรน autentica del calcio vissuto lontano dagli stereotipi. In Serie B, invece, durante una trasferta a Salerno, lโincontro casuale in strada con il Presidente Noto e il figlio diventa un momento semplice ma significativo, capace di rafforzare il senso di vicinanza tra squadra e tifoseria.

ร a questo punto che la storia personale lascia spazio a uno sguardo piรน ampio sul calcio di oggi e sul tifo femminile. Francesca osserva come gli episodi meno edificanti nascano spesso da frange maschili facinorose e sottolinea come raramente dalle tifose partano azioni violente o risposte aggressive. Per lei, in quei comportamenti non cโรจ nulla di sportivo, il tifo non puรฒ diventare un alibi strumentale per altro. E quando le si chiede perchรฉ le donne dovrebbero frequentare il Ceravolo, la risposta arriva semplice e diretta: โ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐ก๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐ง๐, ๐๐๐๐๐๐๐ง๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐ก๐๐ก๐ฬ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐ก๐ก๐ฬ ๐ ๐ฃ๐๐ฃ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐โ๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐๐๐ ๐ ๐ถ๐๐ก๐๐๐ง๐๐๐โ.
Cosรฌ tra trasferte, ricordi di famiglia e nuove stagioni da vivere, la storia di Francesca Albanese ci ricorda che il tifo non si misura solo nei novanta minuti di gioco, ma in ciรฒ che resta quando lo stadio si svuota e la cittร continua a riconoscersi nei suoi colori.
